


Il Panathlon Club Lucca in visita all’ultima ferriera ad acqua
Piè Lucese, Pescaglia – 9 agosto 2025
In un caldo pomeriggio estivo, una ventina di soci e amici del Panathlon Club di Lucca si sono messi in viaggio verso Piè Lucese, piccola frazione incastonata nella valle di Pescaglia. La meta? Un luogo unico, dove il tempo sembra essersi fermato: l’antica ferriera di Carlo Galgani.
Il custode di un’arte antica
Qui, il ferro si scalda ancora col carbone e viene battuto sotto il maglio azionato dalla forza dell’acqua. Niente elettricità, niente bollette: solo ingegno, fatica e la sapienza dei gesti tramandati da generazioni.
Carlo Galgani è l’ultimo fabbro della valle – e forse dell’intero Paese – a lavorare così. La sua famiglia era già attiva nel Rinascimento e lui stesso, fin da bambino, ha respirato l’aria della forgia. Oggi forgia attrezzi agricoli, lame, coltelli e perfino spade per rievocazioni storiche, rispondendo a richieste che arrivano da ogni parte del mondo.
Dentro la ferriera: suoni, luce e storie
L’interno è un gioco di contrasti: buio e fumo, tagli di luce e bagliori di fuoco, il ritmo costante del maglio. Carlo accompagna i visitatori tra aneddoti e ricordi, narrando un mestiere che la modernità ha quasi cancellato.
Un tempo qui arrivavano i contadini con gli attrezzi da riparare; oggi arrivano turisti e appassionati, attratti dalla magia di un sapere antico.
Il viaggio continua: sapori e panorami
Dopo i saluti, il gruppo ha proseguito verso Gombitelli attraversando il Passo di Lucese, per una sosta all’ex Ristorante Cerù. Ad accoglierli, una merenda ricca di salumi e formaggi locali, in una terra famosa per i suoi norcini.
Dalla terrazza, lo sguardo ha abbracciato il mare, le isole del Tino e del Tinetto, e – nelle giornate limpide – le Alpi Marittime e persino la costa francese. Più spesso, il “classico” panorama regala le isole toscane, la Corsica e la Versilia.
Un’eredità da non perdere
Questa uscita non è stata solo un’escursione: è stato un viaggio nella memoria, tra tradizione, paesaggio e sapori.
La ferriera di Carlo Galgani non è soltanto un’officina: è un archivio vivente di storia, manualità e passione. Un tesoro che resiste, grazie all’ostinazione e all’amore per il proprio lavoro di chi, ogni giorno, tiene accesa la fiamma di un’arte senza tempo.
