Il Panathlon Club Lucca piange la scomparsa di Alex Zanardi: “Un esempio di vita e di sport”

Il Panathlon Club Lucca si stringe con profonda commozione al dolore della famiglia per la scomparsa di Alex Zanardi.

​Con lui non se ne va soltanto un campione infinito, ma scompare un simbolo universale di resilienza, coraggio e dignità. Zanardi ha incarnato, come pochi altri nella storia, i valori fondanti del Panathlon: il superamento dei propri limiti, il rispetto per l’avversario e la gioia pura della competizione, intesa come celebrazione della vita stessa.

​”La vita è come un caffè: puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi far diventare dolce, devi far girare il cucchiaino. A stare fermi non succede niente.”

​Queste sue parole rimarranno scolpite nella nostra memoria. Dopo il tragico incidente del 2001, Alex non si è limitato a “reagire”, ha saputo reinventarsi, trasformando la disabilità in una nuova, straordinaria opportunità di eccellenza. Le sue medaglie d’oro alle Paralimpiadi non sono state solo successi sportivi, ma lezioni civili che hanno abbattuto barriere culturali e ispirato generazioni di atleti.

Si è anche aggiudicato l’edizione del 2004 del prestigioso premio letterario “Bancarella Sport” con la sua biografia, dal titolo “Però, Zanardi da Castelmaggiore!” (Baldini Castoldi Dalai editore), scritta insieme a Giancarlo Gasparini.

​”Per il Panathlon di Lucca – sottolinea il presidente Lucio Nobile – Alex Zanardi è sempre stato un punto di riferimento ideale. La sua capacità di sorridere di fronte alle sfide più crudeli del destino ci ha insegnato che l’anima non ha barriere. Oggi lo sport perde un gigante, ma il suo lascito rimarrà un faro per tutti i giovani che si avvicinano alle discipline paralimpiche e non. Ciao Alex. Riposa in pace, campione”.